Pensioni e contributi INPS per chi vive negli Emirati
Chi si trasferisce negli EAU e vi lavora: gli anni trascorsi negli Emirati non producono, di per sé, contributi previdenziali italiani. La totalizzazione internazionale è ammessa solo con i Paesi che hanno una convenzione di sicurezza sociale con l'Italia, e gli EAU non risultano tra questi (da verificare).
Totalizzazione e convenzioni
- La totalizzazione dei periodi assicurativi è prevista dai regolamenti UE e dalle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale stipulate dall'Italia.
- Se gli EAU non rientrano tra i Paesi convenzionati, gli anni lavorati lì non si sommano automaticamente ai fini della pensione italiana.
Versamenti volontari INPS
- Chi ha cessato o interrotto l'attività lavorativa può chiedere l'autorizzazione al versamento volontario dei contributi per completare i requisiti pensionistici.
- Requisito per l'autorizzazione: almeno 5 anni di contributi (260 settimane) oppure almeno 3 anni di contribuzione nei 5 anni precedenti la domanda.
- La domanda si presenta online all'INPS; il pagamento avviene tramite PagoPA.
Tassazione della pensione INPS
Per la convenzione Italia–EAU (1995), le pensioni corrisposte a un residente degli EAU sono imponibili solo nello Stato di residenza. Poiché gli EAU non tassano le persone fisiche, il pensionato residente negli EAU non paga l'IRPEF sulla pensione italiana, purché la residenza sia configurata e documentata (certificato di residenza fiscale, dichiarazione annuale di esistenza in vita all'INPS).
Requisiti, importi e modalità dei versamenti volontari e l'esistenza di un eventuale accordo Italia–EAU vanno verificati presso l'INPS. Questa pagina non è una consulenza previdenziale.