Iscrizione all'AIRE: l'obbligo per gli italiani a Dubai
Un cittadino italiano che sposta la propria residenza all'estero per un periodo superiore a 12 mesi deve dichiararlo al consolato competente entro 90 giorni dall'arrivo. L'iscrizione all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) comporta la cancellazione dall'anagrafe della popolazione residente (APR) del Comune italiano. Non è una formalità secondaria: è il presupposto per accedere ai servizi consolari e un tassello essenziale per la posizione fiscale.
Obbligo e termini
- Iscrizione obbligatoria per chi trasferisce la residenza all'estero per più di 12 mesi (L. 470/1988, art. 6; DPR 323/1989).
- Termine: 90 giorni dall'arrivo nella circoscrizione consolare. Il cambio di circoscrizione va comunicato entro 90 giorni al nuovo ufficio.
- Circoscrizione competente a Dubai: il Consolato Generale d'Italia a Dubai; ad Abu Dhabi: l'Ambasciata d'Italia.
- L'iscrizione decorre dalla data della richiesta: non è retroattiva.
- Sanzione per omissione: da 200 a 1.000 euro per ogni anno di omissione, fino a un massimo di 5.000 euro complessivi (L. 213/2023, in vigore dal 2024).
Come iscriversi
- Accedere al portale consolare Fast-IT del MAECI con SPID o CIE.
- Selezionare il servizio di iscrizione all'AIRE.
- Indicare l'indirizzo negli EAU e la data di trasferimento; allegare il passaporto o la carta d'identità e una prova di residenza (contratto d'affitto o certificato).
- Il consolato trasmette la richiesta al Comune italiano competente, che cancella dall'anagrafe (APR).
Perché è essenziale
L'iscrizione all'AIRE è necessaria ma non sufficiente per cessare la residenza fiscale italiana: se restano legami sostanziali con l'Italia, l'Agenzia delle Entrate può contestare la non residenza. Vedi la pagina sulla residenza fiscale.
Senza AIRE restano preclusi il passaporto, i certificati di stato civile e l'esercizio del voto all'estero.